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Un anno di addii, il 2025 che ha segnato cultura, spettacolo e sport

Cinema, musica, sport e moda, un anno che ha salutato protagonisti entrati nella storia

Un anno di addii, il 2025 che ha segnato cultura, spettacolo e sport

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Un calendario di addii illustri racconta il vuoto lasciato dai grandi nomi del Novecento e oltre

Il 2025 si è chiuso lasciando un senso di vuoto profondo. Nel corso dei mesi, il mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della moda ha perso figure che hanno segnato intere generazioni. Nomi internazionali e simboli italiani si sono succeduti in un lungo elenco di addii, trasformando l’anno in una sorta di calendario della memoria collettiva.

Gennaio, fotografia e visioni che restano

L’anno si è aperto con la scomparsa di Oliviero Toscani, fotografo capace di usare le immagini come strumento di rottura e riflessione. Scatti diventati icone, spesso discussi e controversi, hanno raccontato senza filtri temi come la morte, la malattia e l’identità. Sempre a gennaio, il cinema ha salutato David Lynch, regista visionario e autore di mondi inquieti, diventato immortale grazie a “Twin Peaks”, opera che ha cambiato per sempre il linguaggio della serialità televisiva.

Tra inverno e primavera, cinema e sport in lutto

Tra febbraio e marzo il cinema internazionale è stato scosso dalla morte di Gene Hackman, ritrovato senza vita nella sua abitazione. Un addio avvolto inizialmente dal mistero, poi chiarito come morte naturale, che ha riportato alla memoria una carriera straordinaria.
A marzo si è spenta anche Eleonora Giorgi, attrice amatissima, capace di attraversare cinema d’autore e grande pubblico, vincendo il David di Donatello per “Borotalco”, iconico film di Carlo Verdone. Nello stesso mese, lo sport ha perso la voce storica di Bruno Pizzul, simbolo della narrazione calcistica italiana per decenni.

Primavera, Hollywood e televisione italiana

Aprile ha segnato l’addio a Val Kilmer, interprete intenso e irregolare, passato da Jim Morrison a blockbuster come Top Gun, accanto a Tom Cruise. Nello stesso periodo è scomparso Antonello Fassari, volto popolare della televisione italiana, noto al grande pubblico per I Cesaroni e per programmi come Avanzi, condotto da Serena Dandini.

Tra maggio e giugno, sport, fotografia e arte

Maggio ha portato via Nino Benvenuti, leggenda della boxe italiana, campione mondiale ed europeo, amatissimo dal pubblico. Nello stesso mese si è spento Sebastião Salgado, fotografo e documentarista che ha raccontato con intensità la vita di operai, migranti e popoli indigeni in oltre cento Paesi.
Giugno ha segnato la perdita dello scultore Arnaldo Pomodoro, celebre per le sue sfere monumentali, e dell’attrice Lea Massari, protagonista di un cinema raffinato e internazionale. Sempre a giugno, il pubblico ha salutato il sorriso popolare di Alvaro Vitali, indissolubilmente legato al personaggio di Pierino.

Estate, tra tragedie e musica leggendaria

L’estate è stata attraversata da eventi drammatici e simbolici. A luglio il calcio ha pianto Diogo Jota, scomparso in un incidente stradale insieme al fratello Andrés. Nello stesso mese, la musica ha perso Ozzy Osbourne, icona dell’heavy metal, noto come “Principe delle tenebre”, capace di vendere milioni di dischi da solista e con i Black Sabbath. Il wrestling ha detto addio anche a Hulk Hogan, personaggio che aveva superato il ring per entrare nell’immaginario pop e cinematografico.

Da agosto a settembre, tv, moda e letteratura

Agosto ha segnato la scomparsa di Pippo Baudo, considerato il vero “padre” della televisione italiana, protagonista di una carriera lunghissima e centrale per la Rai e per il Festival di Sanremo.
Settembre ha visto un susseguirsi di addii: il giornalismo ha perso Emilio Fede, la moda Giorgio Armani, simbolo dell’eleganza italiana nel mondo. La letteratura ha salutato Stefano Benni, mentre Hollywood ha detto addio a Robert Redford. Nello stesso mese si è spenta anche Claudia Cardinale, diva assoluta del cinema europeo.

Autunno e fine anno, satira, musica e ultima diva

Ottobre ha portato via Remo Girone e Diane Keaton, due volti iconici del cinema italiano e americano. Novembre ha visto la scomparsa del vignettista Giorgio Forattini, del direttore d’orchestra Peppe Vessicchio, delle gemelle Alice ed Ellen Kessler e, pochi giorni dopo, di Ornella Vanoni, voce inconfondibile della musica italiana.
Dicembre si è chiuso con il lutto per Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis, e con una tragedia familiare che ha coinvolto il regista Rob Reiner. Il 28 dicembre, l’ultimo saluto è stato per Brigitte Bardot, icona senza tempo del cinema francese, che aveva scelto da anni di dedicarsi alla protezione degli animali.


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30 Dicembre 2025
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