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Pompei in Cina, i capolavori del MANN raccontano una scoperta senza fine

A Pechino i capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli raccontano Pompei e la storia dei suoi scavi

Pompei in Cina, i capolavori del MANN raccontano una scoperta senza fine

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Arte antica e dialogo internazionale, i tesori di Pompei esposti al Museo Nazionale della Cina

Pompei continua a parlare al mondo, attraversando confini geografici e culturali. A Pechino, una grande esposizione riporta al centro la storia degli scavi della città vesuviana e il valore universale del suo patrimonio, mettendo in dialogo archeologia, ricerca e diplomazia culturale.

I tesori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli in mostra

Sono circa cinquanta le opere selezionate dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra statue, affreschi, rilievi e oggetti di uso quotidiano, molte delle quali provenienti dai depositi del museo. Un insieme eterogeneo che restituisce la ricchezza materiale e simbolica di Pompei, capace di raccontare la vita antica attraverso forme, colori e dettagli sorprendentemente attuali.

Affreschi e oggetti simbolo della città vesuviana

Tra i pezzi più rappresentativi spiccano il celebre cinghiale dalla Casa del Citarista, la Venere Lovatelli nella sua resa cromatica, un raffinato cantharos d’argento e un rilievo votivo di area attica. Opere che mostrano come arte, ritualità e quotidianità convivessero in un equilibrio oggi ricostruibile grazie allo studio archeologico.

Una mostra che racconta secoli di scavi

La rassegna, intitolata “Pompei. Un’eterna scoperta”, accompagna il pubblico in un percorso che va dall’avvio delle esplorazioni nel 1748 fino alle campagne più recenti. Non solo oggetti, dunque, ma una narrazione che spiega come si è formata la conoscenza moderna di Pompei, tra metodo scientifico, intuizioni e nuove tecnologie applicate allo studio del passato.

Un progetto condiviso tra istituzioni italiane e cinesi

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con il contributo dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. A ospitare l’esposizione è il Museo Nazionale della Cina, che accoglie il progetto come parte di un dialogo culturale strutturato e di lungo periodo.

L’inaugurazione e il valore della diplomazia culturale

La mostra è stata inaugurata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, alla presenza delle istituzioni coinvolte e con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino. Un contesto che sottolinea come l’archeologia possa diventare strumento di relazione tra Paesi, oltre la dimensione puramente scientifica.

Italia e Cina, un anniversario celebrato con l’arte

L’esposizione, affiancata a quella dedicata a Palladio, si inserisce nel programma conclusivo delle celebrazioni per il cinquantacinquesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina. Un’occasione in cui il patrimonio culturale diventa linguaggio comune, capace di rafforzare legami e aprire nuove prospettive di collaborazione.


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04 Febbraio 2026
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